L’iniziativa Città Sottili. Luoghi e progetti di cartone, promossa da Lucense con il contributo culturale di Pietro Carlo Pellegrini, nasce nel 2001 e si pone come evento di rilievo nell’ambito della 2^ edizione della rassegna “Arredare la Città. Incontri sullo spazio pubblico”.

La scelta del titolo nasce dall’accostamento improbabile di due termini e due realtà difficilmente accoppiabili: la città, che evoca la potenza della massa urbana, e la sottigliezza, che esprime esiguità di spessore e dunque di peso.

Chiaro il richiamo di Città Sottili ai racconti di Italo Calvino de “Le città invisibili”, un’opera estremamente importante per il mondo dell’architettura, citatissima ed evocativa di un modo di pensare la città in modo libero, poetico, creativo.

 
 

 

La mostra Città sottili è stata ideata con l’intento di stimolare una riflessione sulla città e lo spazio pubblico proponendo, rispetto a scenari tradizionali consolidati, un’ipotesi d’uso dello spazio urbano che privilegi una visione dinamica, mutevole e reversibile dei luoghi deputati allo svolgimento delle attività sociali.

In questa ottica la mostra contrappone alla definizione della città per elementi finiti, architetture e monumenti, l’idea di soluzioni effimere, in grado di garantire usi diversi e simultanei dello spazio pubblico.

Usi disponibili a un basso costo, reversibili e riciclabili, strutture modificabili, montaggi e smontaggi che non incidono e non alterano la scena fissa, pur proponendone un continuo aggiornamento.

Città sottili combina l’esigenza di offrire una prospettiva inedita, rivoluzionaria e sperimentale di uso dello spazio pubblico, con quella di mostrare l’utilizzo del cartone in settori nuovi, in grado di sfruttare al meglio le qualità e le prestazioni del materiale, e rendendo possibile il collegamento tra attività economiche, espressione del territorio, ed iniziative culturali.

 
     
 
Città Sottili 2001- ANGELO MICHELI